Autore: Dr. Zirilli Luca
Osteopata D.O. M.Sc. Ost. (UK)
www.osteopatia-still.com

DOLORE AL GINOCCHIO: CAUSE E SOLUZIONI

 

Diverse sono le cause che possono provocare un dolore al ginocchio. Queste sono divisibili in quattro categorie:

  1. Strutture meccaniche
  2. Metabolismo
  3. Patologie
  4. Emozioni

 

La prima categoria da considerare quando si tratta di un dolore al ginocchio sono le strutture meccaniche. L’articolazione del ginocchio è composta da diverse strutture anatomiche come: ossa, muscoli, tendini, legamenti, menischi, vasi sanguigni, nervi e cartilagine.

La gestione del dolore al ginocchio non è così semplice, o meglio non si limiterà solo alla valutazione dello stesso. In letteratura scientifica il ginocchio viene definito come “vittima” di atteggiamenti posturali alterati di anca e caviglia. Basti immaginare la stretta relazione che ha una caviglia con il suolo e come un appoggio sbagliato possa immediatamente essere compensato a livello del ginocchio, che nel lungo termine può infiammarsi e dare dolore.

Per rendere più chiaro questo concetto, in osteopatia vi è la definizione di Catena articolare. Con catena articolare si intende che le articolazioni, in questo caso dell’arto inferiore, sono collegate fra di loro e costituiscono un’unità funzionale.

Fig. 2, La muscolatura della coscia, in forma di catena muscolare, collega il rachide lombare con anca e ginocchio.

L’unità funzionale dell’arto inferiore è costituita dal movimento armonico e interdipendente di bacino, anca, ginocchio e caviglia. Ecco perché una disfunzione di una di queste articolazioni può portare dolore e infiammazione ad un’altra articolazione.

L’OSTEOPATA NON CONSIDERA SOLO IL GINOCCHIO MA CONSIDERA LA SUA INTEGRAZIONE ALL’INTERNO DELL’ UNITA’ FUNZIONALE DELL’ARTO INFERIORE.

La seconda categoria che può causare il dolore al ginocchio è legata al metabolismo. Un esempio, è il dolore al ginocchio legato a squilibri del ciclo ormonale e citiamo come altro esempio quello della gotta.

 

Com’è possibile che uno squilibrio del ciclo ormonale possa provocare un sintomo al ginocchio?

La risposta è anatomica e da imputare ai nervi otturatori. Il nervo otturatorio è deputato all’innervazione dell’apparato urogenitale, ma innerva anche la componente sensitiva di anca e ginocchio. Ecco perché un’infiammazione a carico dell’apparato urogenitale, uno squilibrio ormonale o la semplice fase mestruale può portare ad un dolore riferito al ginocchio.

Un’altra importante causa di dolore al ginocchio causato da alterazioni metaboliche è la Gotta.

Perché la Gotta può provocare un dolore al ginocchio?

La gotta che rientra nelle artriti di origine metabolica è una malattia correlata ad un aumento della concentrazione sierica di acido urico.

Questo acido forma dei cristalli, detti Tofi, proprio nelle zone più fredde ed esposte del corpo come ad esempio il lobo dell’orecchio, l’alluce e il ginocchio.

Per una diagnosi personalizzata sarà quindi necessario richiedere esami di laboratorio. Usualmente sarà presente una iperuricemia e gli indici infiammatori come la PCR (Proteina C Reattiva prodotta dal fegato) saranno elevati. Una ulteriore conferma è data dagli esami strumentali. Radiograficamente si possono riconoscere edema delle parti molli, erosioni cartilaginee, lisi dell’articolazione e depositi di cristalli di urati.

È importante distinguere l’artrite reumatoide dall’artrosi.

 

COS’E’ L’ARTRITE?

Una prima forma di artrite è quella reumatoide. È una malattia infiammatoria cronica che colpisce in modo prevalente le articolazioni e troveremo un coinvolgimento sistemico, con manifestazioni ematologiche, neurologiche, respiratorie e cardiocircolatorie.

Gli esami di laboratorio permettono di distinguere se si è in presenza di un’artrite o di una artrosi. Nell’artrite possono essere positivi:

  • ANA;
  • Fattore reumatoide;
  • Anti Citrullina;
  • VES;
  • TAS;

Questi esami saranno necessari per escludere un’artrite reumatoide al ginocchio.

Nell’artrite reumatoide il paziente presenta un dolore articolare con rigidità, gonfiore e impotenza funzionale. Le articolazioni colpite possono essere molteplici, considerando in questo caso specifico le ginocchia l’artrite reumatoide si associa ad una atrofia del muscolo quadricipite che rende l’articolazione instabile e l’arto inferiore debole.

Un’altra forma di artrite che dobbiamo considerare per il ginocchio è quella su base infettiva. Sono per definizione artriti causate dall’insediamento e la proliferazione di batteri patogeni all’interno delle articolazioni.

I batteri più comuni che possono causare un’artrite infettiva sono gli stafilococchi e gli streptococchi.

Nei bambini esiste il reumatismo articolare acuto dovuto da una infezione da Streptococco nella gola che può provocare l’artrite nelle ginocchia ed una alterazione delle valvole cardiache.

Le artriti infettive si manifestano principalmente nelle grandi articolazioni e la più colpita è proprio il ginocchio.

La terapia sarà necessariamente antibiotica e il sospetto clinico verrà confermato dalla diagnosi sulla base degli esami di laboratorio.

 

COS’E L’ARTROSI?

L’artrosi è un processo degenerativo che interessa varie articolazioni fra cui molto comunemente il ginocchio. Essa si manifesta con la perdita di cartilagine articolare, rimodellamento osseo con stiramento della capsula e debolezza dei muscoli periarticolari.

Tutto ciò creerà infiammazione, dolore e impaccio funzionale.

Fig. 3, vengono comparate due radiografie. A sinistra un ginocchio sano e a destra un ginocchio artrosico con perdita dell’interlinea articolare.

CIRCA L’80% DELLA POPOLAZIONE CON PIÙ DI 65 ANNI PRESENTA SEGNI DI ARTROSI DEL GINOCCHIO.

La vera causa dell’artrosi è una mancanza di irrorazione vascolare delle strutture periarticolari. Il sangue è ricco di nutrimenti importantissimi per mantenere in fisiologia la cartilagine e l’osso e quando questo viene a mancare si instaura il processo degenerativo che evolverà in erosione cartilaginea e dell’osso subcondrale.

Per cause posturali è presente una contrattura della muscolatura che manterrà la compressione sull’articolazione. Queste forze di contrazione contribuiscono ad aumentare la pressione sulle interlinee articolari e accelera il processo degenerativo dell’articolazione.

I segni radiologici tipi dell’artrosi sono:

  • L’osteofita. È un’escrescenza che si forma a livello dell’articolazione;
  • Riduzione dello spazio fra i due capi ossei che compongono l’articolazione;
  • Migrazione del calcio dalle zone meno portanti a quelle più portanti proprio per rinforzare l’articolazione nei punti di maggior pressione subita;
  • I geodi subcondrali. Sono degli spazi cistici che si formano nell’osso sottostante la cartilagine articolare, simile a lacune o cavità. Sono l’espressione di un riassorbimento osseo dovuto alla migrazione del calcio nelle zone più portanti.

La diagnosi di artrosi viene fatta tramite radiografia nella quale si riconoscono almeno 3 degli elementi sopracitati.

cartilagine ginocchio
Fig. 4, vengono rappresentate in foto: 1. Erosione cartilaginea; 2. Diminuzione dell’interlinea articolare e iniziale lesione meniscale; 3. Geodi; 4. Legamenti; 5. Addensamenti; 6. Osteofiti.

 

L’OSTEOPATA TRAMITE DELLE TECNICHE SPECIFICHE È IN GRADO DI ALLEVIARE I SINTOMI CAUSATI DALL’ARTROSI.

 

In primis è in grado di risolvere la contrattura muscolare che mantiene la riduzione dell’interlinea articolare e la conseguente sofferenza vascolare. È in grado poi di ripristinare la mobilità articolare e ridurre i sovraccarichi e gli schemi posturali che mantengono la sintomatologia.

Gli esami di laboratorio permetteranno di individuare concause metaboliche che coesistono con l’artrosi e di trattare anche quelle nello specifico, per ripristinare la fisiologia del paziente in toto.

Citiamo per esempio il caso di un paziente in sovrappeso e diabetico. La sua obesità provocherà un sovraccarico delle ginocchia e problematiche vascolari che accompagnano il paziente diabetico contribuiscono ad accelerare il processo degenerativo artrosico.

La terza categoria prende in considerazione le diverse patologie. La maggior parte di esse sono:

  • Osteomalacia; è una patologia metabolica a carico delle ossa, a cui sottrae minerali rendendole più suscettibili a dolori, malformazioni e fratture.
  • L’osteoporosi; è una malattia sistemica dello scheletro che rende le ossa più fragili e aumenta il rischio di frattura, la causa è da attribuire al deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo e la conseguente riduzione della massa minerale ossea.
  • L’osteogenesi imperfetta; è una malattia genetica rara conosciuta come ‘la malattie delle ossa fragili’ perché è caratterizzata da una riduzione della resistenza delle ossa causata da un’alterazione del tessuto connettivo che le rende più suscettibili alle fratture.
  • Il morbo di Paget; è una malattia che riguarda il ciclo di rinnovamento dell’osso. La malattia fa sì che il corpo generi il nuovo osso più velocemente del normale producendo, quindi, un osso più morbido e debole, con conseguente dolore, deformità con aumento di dimensioni e fratture.
  • Tumori ossei, litici o addensanti.
  • Metastasi ossee conseguenti ad un tumore primitivo.

In prima intenzione sarà quindi necessario riconoscere il motivo e la causa scatenante il dolore e soprattutto escludere possibili patologie.

La quarta categoria prende in considerazione le origini emozionali nel dolore muscolo-articolare, in questo caso specifico nel ginocchio.

La nostra esperienza clinica ci insegna che diversi fattori emozionali, memorie di esperienze vissute, possono essere somatizzate, cioè iscritti nel corpo con varie localizzazioni. La medicina psico-somatica descrive ampiamente che uno stress psico-emozionale si somatizza per esempio nello stomaco. Questo meccanismo è vero per tutte le strutture del corpo, che sia un dente o un ginocchio.

Il meccanismo della somatizzazione quindi non è riservato solo agli organi ma anche alle articolazioni, in questo caso il ginocchio.

QUALI SONO GLI STEP DELLA GESTIONE DEL DOLORE AL GINOCCHIO IN MEDICINA OSTEOPATICA?

  • Diagnosi differenziale;

La diagnosi differenziale del dolore al ginocchio inizia con l’anamnesi, test clinici, esami di laboratorio ed esami strumentali quali RX e RMN.

È necessario considerare se il dolore è insorto in seguito ad un evento traumatico o se è di origine atraumatica.

In caso di insorgenza traumatica bisognerà escludere fratture ossee o lesioni a carico di tendini, legamenti, nervi, vasi, cartilagine e menischi.

Se il dolore è insorto senza trauma dovrà, come già considerato, essere presa in considerazione la postura e le limitazioni di movimento, quindi le strutture meccaniche, il metabolismo, le possibili patologie e le cause psico-emozionali.

  • Esami di laboratorio;

Se esiste un quadro infiammatorio, verranno consigliati al paziente degli esami di laboratorio, comprendenti esami del sangue e dell’urine per analizzare ed escludere un coinvolgimento sistemico o patologico.

Gli esami di laboratorio sono una utile arma per la diagnosi e per monitorare la terapia di possibili alterazioni di metaboliche. Per questo motivo non è detto che verranno richiesti solo a pazienti che si presentano con un dolore al ginocchio ad insorgenza atraumatica. La richiesta di analisi di laboratorio può essere necessaria sia in caso di evento traumatico sia no, secondo i sintomi presenti.

Questo perché il paziente va sempre esaminato a 360°. Un paziente può presentare sia alterazioni metaboliche sia un dolore al ginocchio di origine traumatica e per questo motivo la gestione sarà sempre globale e personalizzata.

  • Terapia;

La terapia dipende dai risultati ottenuti tramite la diagnosi differenziale e i test clinici. L’osteopata oltre ad integrare un approccio metabolico e nutrizionale, effettuerà anche delle manipolazioni specifiche in base al caso.

Il trattamento inizierà con l’analisi della mobilità del ginocchio e il ripristino della sua funzionalità tramite una serie di tecniche manuali specifiche e più adeguate al paziente.

  • Stabilizzazione dei risultati ottenuti.

Dopo avere ripristinato la funzionalità del ginocchio, l’osteopata valuterà se vi è la presenza di altre disfunzioni in altre articolazioni che possono influenzarlo.

L’analisi dell’appoggio plantare e del cammino sono fondamentali per studiare la relazione con caviglia e anca, ma soprattutto per valutare come la colonna vertebrale si è adattata nel tempo a questi atteggiamenti posturali scorretti.

Fig. 5, l’osteopata esegue una manipolazione sul ginocchio.

 

“UN TRAUMA SI INSTAURA SEMPRE SU UNO SPECFICO SCHEMA POSTURALE”

 

Quindi, uno stesso trauma, che colpisce due individui con specifici schemi posturali diversi, avrà conseguenze diverse e dovrà dunque essere trattato in modo diverso e personalizzato.

CONCLUSIONE

Le cause del dolore al ginocchio possono essere divise in quattro macro categorie. Innanzitutto verrà analizzata la natura meccanica capendo se è di origine traumatica o atraumatica. Verrà analizzato il quadro metabolico, verranno escluse le possibili patologie e ricercate correlazioni di tipo psico-emozionale.

Anche tutti i fattori di vita modificabili devono essere presi in considerazione. Questi fattori sono:

  • Sonno e rilassamento
  • Alimentazione e idratazione
  • Dipendenze
  • Società e famiglia
  • Stress

L’approccio in medicina osteopatica è in grado di gestire il dolore al ginocchio, prendendo in carico ogni singolo paziente come un individuo a sé.

“Le malattie croniche sono la causa profonda anche di innumerevoli sintomi infiammatori e dolorosi che si manifestano nell’apparato loco-motore e molto spesso la loro origine non viene riconosciuta come tale.

Alla Still Osteopathic Clinics sappiamo che non ci sono due malattie identiche perché ogni paziente è diverso, unico e irripetibile, e dunque lo è anche nella malattia.

Sappiamo anche che diverse malattie possono provocare la stessa sintomatologia e che non è sufficiente ridurre il sintomo, ma è fondamentale risalire in modo personalizzato alla sua causa”.

 

 

 

 

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