TERAPIA INFUSIONALE E CHELAZIONE

TERAPIA INFUSIONALE

La Terapia Infusionale consiste nell’infusione di sostanze liquide direttamente per via endovenosa. Non sempre i farmaci somministrati per bocca sono sufficienti per correggere squilibri metabolici. La somministrazione per via endovenosa permette, grazie ai dosaggi possibili, di ristabilire la fisiologia.  E’ di particolare interesse negli stati di infiammazione, dolore, carenza e astenia.

TERAPIA CHELANTE

La terapia chelante viene utilizzata per trattare le intossicazioni croniche da metalli tossici (prevalentemente Mercurio, Arsenico, Piombo, Alluminio, Cadmio), attraverso sostanze somministrate per via orale e/o infusione venosa che legano i metalli che poi vengono eliminati attraverso le feci e le urine. Il dosaggio dei metalli tossici pesanti si effettua tramite un'analisi del sangue a digiuno. Inoltre il test di "provocazione" consiste nel somministrare per via orale un agente chelante e poi successivamente effettuare un dosaggio nelle urine. Questo permette di mobilizzare quei metalli tossici accumulati nei tessuti ( grasso, ossa, cervello) che rimarrebbero "nascosti" a un esame del sangue. I metalli tossici sono spesso responsabili di:

  • astenia

  • tremori

  • alterazione della sensibilità neuronale

  • disturbi di memoria e malattia neuro-degenerative

  • dolori muscolari

  • disturbi digestivi

La durata della terapia chelante varia in funzione del grado di intossicazione e delle sedute di terapia endovenosa necessarie. La Terapia chelante è contro-indicata in caso di disturbi renali acuti o cronici, di disturbi epatici e in gravidanza.