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Caso clinico del mese

Filip Dudal D.O.
Maidstone, Kent, G.B.
Still Osteopathic Clinics - Bergamo


Caso
Problema principale

Frattura della clavicola sinistra, frattura del rachide cervicale C6-C7, Trauma spalla sinistra con conseguente sofferenza neurogena periferica del plesso brachiale sinistro.

Parola chiave Frattura, Trauma, Cervicale, Spalla, Plesso Brachiale, Nevrite, Postura.
Metodo

Sutherland Technique, Functional Technique, Articular Thrust Technique, Catene Muscolari, Muscle Energy Technique, General Osteopathic Treatment, Sacro Occipital Technique.

Risultato

Recupero totale della mobilità cervicale e cervico-dorsale. Assenza totale del dolore. Correzione della postura. Incompleto recupero della funzionalità dell’arto superiore sinistro.

Conclusioni

Il metodo usato permette di ridurre i tempi di immobilizzazione e di accelerare il recupero della statica e dinamica corrette.

Scheda del paziente

 

Analisi del caso

Introduzione
T.G. nato il 24-02-59 viene investito in data 03-07-2001. Riporta trauma cervicale, trauma della spalla sinistra e trauma cranio-facciale. Si presenta con un collare cervicale ad appoggio mentoniero-occipitale presso il nostro ambulatorio in data 02-10-2001, cioè 3 mesi dopo aver subito il trauma. (foto 1a, foto 1b, foto 2, foto 3)

Materiale
Rx del 03-07-2001: frattura pluri-frammentaria scomposta della clavicola sinistra. (foto 4)
Rx del 05-07-2001: osteosintesi claveare sinistra con filo di K. (foto 5)
Rx del 05-07-2001: perdita dei normali rapporti antero-posteriori tra C6-C7. (foto 6)
TAC del 06-07-2001: frattura del processo articolare inferiore destro di C6. Frattura della lama destra di C6. (foto 7)
Doppler del 25-07-2001: flusso arteria vertebrale sinistra lievemente ridotto.
RMN del 20-08-2001: frattura del processo traverso destro di C7 estesa al forame trasversario e coinvolgente anche la faccetta articolare superiore. (foto 8)
EMG: Reperto indicativo di marcata sofferenza neurogena periferica con segni di denervazione in atto nel territorio di innervazione del sovrascapolare ed ascellare sin. associati a lieve sofferenza delle fibre motorie in tutti i distretti esaminati del plesso brachiale sin. Sospetta paresi del nervo circonflesso sin.
Postura: Catena Antero-Mediana e Catena Antero-Posteriore in netto aumento di tono (foto 3). Proiezione anteriore e flessione della testa caratteristica di detto aumento di tono. Deviazione laterale in categoria II RUMPS (S.O.T.) (foto 1b).
Mobilità: Cervicale ridotta in tutte le direzioni. Assenza completa di abduzione dell’arto superiore sinistro. Perdita della massa muscolare sovrascapolare e deltoidea. Riduzione della massa muscolare del trapezio superiore sinistro.

Metodi
Sutherland technique, Functional technique, a livello delle fasce cervicali medie e profonde, del muscolo triangolare dello sterno e del diaframma. Catene muscolari a livello del gruppo dei muscoli scaleni e longus colli. Articular Thrust Technique ai livelli C1, C3, e D6. General Osteopathic Treatment (GOT). Muscle Energy Technique a livello della clavicola. Muscolazione isometrica delle logge muscolari corrispondenti alla sofferenza neurologica.

Risultati

Recupero totale della mobilità articolare del rachide cervicale e della clavicola. Recupero della mobilità passiva dell’articolazione gleno-omerale sinistra. Correzione della postura nel piano sagittale e frontale (Foto 9). Assenza del dolore. Il paziente è ancora in cura per il possibile recupero dell’attività motoria dell’arto superiore sinistro.

Discussione
Il trauma impediva il libero flusso delle arterie vertebrali. La frattura della clavicola e la sua immobilità agivano sull’arteria e la vena succlavia. Le lesioni vertebrali di C6 e C7 agivano sul sistema nervoso autonomo a livello del cuore. Il plesso brachiale sinistro è stato leso in modo importante. I vasi linfatici del gruppo succlavio erano compressi. L’alterazione della postura e la perdita della mobilità del rachide cervicale non erano tanto dovute alle strutture che hanno ceduto allo shock, cioè alle fratture, ma alla modificazione del tono delle strutture che hanno assorbito l’onda d’urto, più in particolare le fasce e i muscoli. La liberazione della tensione fasciale e muscolare permette non solo il recupero di una postura più armoniosa e del movimento fisiologico ma soprattutto il recupero di un flusso normale dei liquidi e la libera trasmissione degli impulsi nervosi.

Conclusione
Pur avendo riportato fratture claveari e cervicali complesse questo caso clinico dimostra che la medicina osteopatica dovrebbe intervenire subito dopo il trauma, accelerando così il recupero del movimento, la riduzione della fase dolorosa , la liberazione del flusso dei liquidi e dell’impulso nervoso. L’immobilizzazione necessaria al consolidamento delle fratture non è una controindicazione al trattamento osteopatico precoce. Le manipolazioni, come descritto nelle articular thrust techniques, possono tranquillamente essere applicate da mani esperte per la correzione delle lesioni ai livelli superiori e inferiori a quello della frattura. Soltanto la correzione dell’intero meccanismo di reazione all’ onda d’urto, e dunque non solo le articolazioni delle ossa che hanno subito le fratture, può portare a un recupero della normale fisiologia.